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Taurasi Vigna Cinque Querce Riserva Salvatore Molettieri 2010
Taurasi Vigna Cinque Querce Riserva Salvatore Molettieri 2010
Taurasi Vigna Cinque Querce Riserva Salvatore Molettieri 2010
Taurasi Vigna Cinque Querce Riserva Salvatore Molettieri 2010

Taurasi Vigna Cinque Querce DOC Riserva Salvatore Molettieri 2010

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42,83 € 45,08 € -5%
  • DenominazioneDenominazione: Irpinia Aglianico DOC
  • UveUve: Aglianico 100%
  • ColoreColore:Rosso  rubino con riflessi granata appena accennati
  • OdoreOdore: Sentori che vanno dai frutti tipo amarena e confetture di prugna, fino alle spezie e ai tostati
  • SaporeSapore: Pieno, con buona morbidezza sorretta da un'acidità presente e da eleganti tannini. La persistenza è lunga con un ventaglio di sensazioni di frutta matura e confetture per poi virare verso il tostato di caffè e cacao
  • InvecchiamentoInvecchiamento: Si è maturato due anni tra barrique e tonneau, affinamento in bottiglia di 4 mesi
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica: 15% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:1 6 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti: Grigliate di carni rosse, selvaggina in umido.
Ordinalo entro 15 ore e 25 minuti per riceverlo tra Mercoledì 20 novembre e Giovedì 21 novembre

DESCRIZIONE

Salvatore Molettieri è il Gigante dell’Aglianico montemaranese. Un aglianico, il suo, che vanta una robustezza oggi sconosciuta ai maggiori vini irpini, ma che consente ai suoi Taurasi di godere di una vita lunghissima e di mostrare, anche dopo molti anni, un carattere che pochi vini possiedono.Caldo, grosso, opulento, ma anche estremamente fresco e sapido, con la fitta trama tannica. La degustazione lascia in bocca un lungo ricordo di frutta matura e torrefazione

CARATTERISTICHE

di colore rosso rubino, cupo e intenso, il Taurasi DOCG Vigna Cinque Querce si offre al naso intenso e complesso, con sentori speziati di pepe e noce moscata ed eleganti sfumature balsamiche, che si fondono a sensazioni di prugna matura e di liquirizia e caffè. Al gusto è caldo, grosso, opulento, ma anche estremamente fresco e sapido, con la fitta trama tannica. La degustazione lascia in bocca un lungo ricordo di frutta matura e torrefazione

ABBINAMENTI

Un vino di grande carattere, da accompagnare a cacciagioni e selvaggina nobile e a grandi formaggi stagionati.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Dettagli del prodotto

Tipologia
Rosso
Regione
Campania
Uve
Aglianico
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Armonico
Gradazione (% vol.)
15

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