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Biancolella DOC Tommasone 2019
Biancolella DOC Tommasone 2019

Biancolella DOC Tommasone 2019

Non disponibile
11,50 € 13,52 € -15%
  • DenominazioneDenominazione:Biancolella Ischia DOC
  • UveUve:100% Biancolella
  • ColoreColore:Giallo Brillante
  • OdoreOdore:Sentori Floreali e frutta a polpa gialla come pera e mandorla amara
  • SaporeSapore:Vellutato e morbido
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:14% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Fritture di pesce,Mozzarella di Bufala

Sotto la guida del noto agronomo Pierpaolo Sirch nell’anno 2000 vengono messe a dimora le prime barbatelle della varietà Biancolella e Fiano per il Bianco ed Aglianico, Montepulciano e Piedirosso per il Rosso. Viene scelta la coltivazione a Gouyot con bassa resa, da sempre garanzia per ottenere vini di ottima qualità. Tutto questo non basta per fare un buon vino, bisogna anche avere una cantina attrezzata e moderna. Antonio si affida ad una azienda friulana, l’Agrotecnica Isontina, conosce così il sig. Renato Germini, il quale viene più volte ad Ischia e cura tutti i dettagli della cantina per ottimizzare la produzione dalla vinificazione all’imbottigliamento

CARATTERISTICHE

Biancolella tenute dei Preti Tommasone, ottimo vino bianco campnao prodotto con uve 100% Biancolella. Alla vista si presenta con un colore giallo brillante, al naso emergono sentori floreali e frutta a polpa gialla come pera e mandorla amare. Al palato Tenuta dei Preti Tommasone si dimostra un vino vellutato e morbido

ABBINAMENTI

Fritture di pesce,Mozzarella di Bufala

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: BIANCOLELLA

Biancolella

LA PIANTA

Il grappolo è di media grandezza, di forma cilindrica, alato e abbastanza compatto. Può essere occasionalmente spargolo per il sopravvento di eventuali difetti di fioritura. Gli acini sono medi, rotondi e di colore verde paglierino, con una buccia sottile e tenera responsabile del nome Bianca Tnera nella zona di Amalfi. Matura tra la fine di Settembre e l'inizio di ottobre

IL VINO

Pur non raggiungendo gradazioni alcoliche elevate e non conservando un'acidità importante, il Biancolella dona, con l'intensità dei profumi, inaspettata longevità ai bianchi dell'isola. L'Ischia Biancolella rimane un vino che nasce in vigne streme, considerate a giusto titolo tra le più belle al mondo

Regione
Campania
Denominazione
Ischia DOC
Uve
Biancolella
Colore
Giallo Dorato
Odore
Floreale
Sapore
Morbido
Vellutato
Gradazione (% vol.)
14
Contenuto
75 Cl

L'azienda di Antonio Monti nasce a Lacco Ameno, su terreni vulcanici, lì dove le favorevoli condizioni climatiche regalano uve integre e bianchi che sanno di mare. La storia della cantina si intreccia con le vicende di Antonio e con la morte di suo padre Tommaso che qui nella fertile Pithecusa coltivava le uve autoctone come biancolella e forastera. È alla scomparsa del padre che Antonio ritorna dalla Germania, dove gestisce l'Osteria Centovini, tutt'oggi attiva, e ridà lustro alla tradizione vinicola di famiglia, recuperando i vecchi appezzamenti insieme a sua figlia Lucia, enologa dell'azienda.

Conferma su tutta la linea per l’ottimo livello qualitativo dei vini, tra bianchi e rossi, presentati da Antonio Monti. Ed eccoci a parlare del primo Tre Bicchieri aziendale. L’Ischia Biancolella ’17 si offre solare nei richiami mediterranei e agrumati. Succoso e teso, è sorretto da una buona tensione acida e un finale di grazia e lunghissima complessità minerale. Effluvi balsamici e mentuccia selvatica per l’Ischia Biancolella Tenuta dei Preti ‘17, con una maggiore spalla glicerica e finale salino.

Gambero Rosso

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