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Sabbie di Sopra il Bosco Nanni Copè
Sabbie di Sopra il Bosco Nanni Copè
Sabbie di Sopra il Bosco Nanni Copè
Sabbie di Sopra il Bosco Nanni Copè

Terre del Volturno Rosso Sabbie di Sopra il Bosco Nanni Copè 2017

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28,81 € 30,33 € -5%
  • DenominazioneDenominazione:Terre del Volturno IGT
  • UveUve:Pallagrello Nero, Aglianico, Casavecchia 
  • ColoreColore:Rosso Rubino Profondo
  • OdoreOdore:Fruttati ed eleganti di amarene, ciliegie e frutti di bosco
  • SaporeSapore:Morbido dai tannini vellutati 
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:18 - 20° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Capretto, agnello, maiale.
Ordinalo entro 6 ore e 06 minuti per riceverlo tra Venerdì 22 novembre e Lunedì 25 novembre

DESCRIZIONE

Il completamento della cantina, costruita sotto l'abitazione, chiude la prima fase del progetto avviato da Giovanni Ascione esperto degustatore. La sua azienda mono-prodotto ha segnato un deciso ritorno al blend di uve in Campania, e rappresenta un modello nel dosaggio del legno. Influiscono in queste scelte strategiche una grande competenza e frequenti viaggi in Francia. Ci troviamo a 200 metri sul livello del mare, sul terreno sabbioso da arenaria e calcare. I vitigni coltivati sono aglianico, casavecchia e pallagrello, scrupolosamente raccolti in tempi separati con una vendemmia che può durare anche trenta giorni

CARATTERISTICHE

Sabbie di Sopra il Bosco Nanni Copè è un vino rosso campano prodotto con un blend di uve di Pallagrello nero, Casavecchia e Aglianico. Alla vista si presenta con un colore rosso rubino profondo, al naso si avvertono subito fruttati ed eleganti sentori di amarene, ciliegie e frutti di bosco. Al palato si dimostra un vino morbido grazie ai suoi tannini vellutati

ABBINAMENTI

Ottimo in abbinamento al capretto, agnello e maiale

REGIONE: CAMPANIA

ZONA DI PRODUZIONE: CASERTANO

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: PALLAGRELLO NERO

Pallagrello Nero

LA PIANTA

Il grappolo è piccolo, cilindrico, senza ali e abbastanza spargolo. L'acino è piccolo, sferico, con buccia spessa di colore blu-nero. Tradizionalmente era allevato a raggiera, ma i vigneti odierni a spalliera sono più razionali. L'epoca di maturazione cade di solito tra la seconda e la terza decade di ottobre.

IL VINO

Il vino, che già alla corte borbonica era considerato degno di figurare sulle mense reali assieme allo Champagne, non ha preso nulla del suo smalto e del suo eccezionale livello qualitativo. Vinificato in purezza il Pallagrello offre vini ricchi di colore, dagli affascinanti sentori fruttati e speziati e dall'elevata gradazione alcolica, sostenuta da una discreta acidità.

Dettagli del prodotto

Regione
Campania
Denominazione
Terre del Volturno IGP
Uve
Aglianico
Casavecchia
Pallagrello Nero
Colore
Rosso Rubino
Odore
Fruttato
Sapore
Morbido
Vellutato
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl

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