In trent'anni la produzione vitivinicola di questa splendida realtà ha subito notevoli evoluzioni, ma l'obiettivo del suo fondatore, oggi perpetuato con perseveranza dalla sua famiglia, è rimasto sempre lo stesso: creare vini di ottimo livello che conservino intrinsecamente i profumi di questo magnifico territorio a lui tanto caro. Le molteplici tenute sparse nelle quattro province abruzzesi, danno vita a vini dalla spiccata personalità, offrendo così un'ampia panoramica delle potenzialità dei vitigni

CARATTERISTICHE

Giallo paglierino con riflessi verdolini, al naso esprime piacevoli sentori di mela, albicocca ed iris. Al palato è fresco ed equilibrato, sostenuto da una buona acidità prima di una chiusura appena più amarognola.

ABBINAMENTI

Anche come aperitivo, ben si abbina ad insalate di mare e in generale a piatti di pesce piuttosto delicati.

REGIONE: ABRUZZO

Abruzzo

In passato l'Abruzzo è stato il regno incontrastato di cantine sociali che hanno fornito i grandi imbottigliatori del Nord Italia e non solo. Anche per questo il suo vasto territorio non è stato studiato e suddiviso in base alle diverse potenzialità viticole, fermandosi in sostanza alle due grandi tipologie locali, il Trebbiano per i bianchi e il Montepulciano per i rossi, che si possono coltivare quasi ovunque all'interno delle due Doc regionali. L'unica Docg presente è quella del Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane, che è limitata a una trentina di comuni in provincia di Teramo e impone Montepulciano in purezza o con un massimo di 10% di Sangiovese.

Eppure a livello viticolo, e più in generale paesaggistico, l'Abruzzo è una delle regioni più incontaminate in Italia: ricoperto per un terzo della superficie di colline e per due terzi di montagne, mentre i paesaggi nel resto della penisolariflettono quasi sempre la presenza dell'uomo, in Abruzzo è ancora possibile viaggiare per decine di chilometri all'interno di terre selvagge e quasi disabitate, e attraversando borghi medioevali perfettamente conservati in un'atmosfera idilliaca salire sino a Campo Imperatore, l'altopiano sotto il Gran Sasso, il massiccio più elevato degli appennini, meta di sciatori d'inverno e di pastori con le loro greggi e mandrie d'estate.

Il vino abruzzese riflette dunque questo carattere rurale antico, e bere questi vini dovrebbe essere un gesto da associare a un viaggio in questa terra incantata.

VITIGNO: TREBBIANO

Trebbiano

LA PIANTA

Il Trebbiano d'Abruzzo è dotato di un grappolo grande, alato, da compatto a molto compatto. Gli acini, grandi e proporzionati, hanno una buccia abbastanza spessa di colore giallo verdastro. Matura di solito tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. Rispetto al tipo Toscano ha maggiore propensione a demolire acidità e minore accumulo di zuccheri, e per queste peculiarità risulta meno popolare tra i viticoltori

IL VINO

Vinificato in acciaio, se non ottiene un vino tendenzialmente neutro, poco acido e instabile nel tempo. Le attuali pratiche agronomiche e un'attenta vinificazione hanno dato prove più confortanti, anche se rimangono limiti soprattutto sotto il profilo olfattivo, ritenuto eccessivamente semplice

Regione
Abruzzo
Provenienza
Italia
Denominazione
Trebbiano d'Abruzzo DOC
Uve
Trebbiano
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Secco
Gradazione (% vol.)
12.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
P9XKRSD5

Masciarelli Tenute Agricole nasce nel 1981 dall’intuito imprenditoriale di Gianni Masciarelli, figura simbolo del panorama enologico italiano e protagonista dell’affermazione della vitivinicultura abruzzese moderna. Cuore pulsante della cantina è San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti, e conta vigneti e uliveti di proprietà nelle 4 province abruzzesi. La produzione vitivinicola – cui si affianca anche una piccola produzione di olio extravergine di oliva – conta oggi 18 etichette e 5 linee di prodotti: Linea Classica, Gianni Masciarelli, Villa Gemma, Marina Cvetic e Castello di Semivicoli. Nel segno del costante e rinnovato lavoro all’insegna dell’innovazione ma nel rispetto di ambiente e tradizione, l’azienda Masciarelli ha inaugurato, dopo un lungo restauro conservativo, il Castello di Semivicoli, seicentesco palazzo baronale oggi relais de charme tra i vigneti, centro propulsore dell’enoturismo nella zona. La giovane Miriam ha definitivamente affiancato mamma Marina nell'ultimo periodo, portando nuova linfa all'epico progetto immaginato dal compianto Gianni Masciarelli nei primi anni '80. Tutto inizia tra le Colline Teatine di San Martino sulla Marrucina, cui si sono aggiunte nel tempo oltre dieci tenute sparse nelle quattro province abruzzesi, consacrate a varietà tradizionali e alloctone. Lo stile è quello di sempre, innovativo con lo sguardo rivolto al passato, modulato nelle linee Classica, Gianni Masciarelli, Marina Cvetic, Castello di Semivicoli e Villa Gemma.  Sono le etichette più famose a portare ancora una volta in alto la selezione targata Masciarelli. Il Montepulciano Villa Gemma Riserva ’13 è un’esplosione di frutti neri, liquirizia e caffè, che la bocca sostiene grazie all’imponente spalla estrattiva. C’è un plus di grazia e mobilità gustativa nel Trebbiano Castello di Semivicoli ’15: pera, agrumi, timo e solo un tocco di crema pasticcera ad addolcire il quadro espressivo.

Gambero Rosso. 

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