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Verdeca Salento IGT Petraluce Castello Monaci-Enoteca Telaro
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Verdeca Salento IGT Petraluce Castello Monaci-Enoteca Telaro

Verdeca Salento IGT Petraluce Castello Monaci 2019

6,31 € 7,79 € -19%
  • DenominazioneDenominazione: Salento IGT 
  • UveUve:100% Verdeca
  • ColoreColore: giallo paglierino e riflessi verdolini
  • OdoreOdore:Sentori di frutta esotica, mango e ananas su tutti. Scia iodata che coinvolge anche erbe aromatiche 
  • SaporeSapore:Sorso coerente, sapido e intenso
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12,0% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Crudo di spigola con emulsione di extravergine
Ordinalo entro 7 ore e 39 minuti per riceverlo tra Martedì 9 marzo e Mercoledì 10 marzo

Salice Salentino è un piccolo paese di origine medievale situato nel cuore del Salento. Ciò che anticamente si presentava come uno sparuto agglomerato di casa di contadini e braccianti, oggi ospita diverse migliaia di abitanti pur non avendo mai perso l'impronta che la tradizione nei secoli ha tramandato. Nelle campagne si osservano ulivi centenari guardiani del tempo e vecchie vigne che rifrangono la luce del sole con le loro verdi foglie, tutte protese verso l'alto alla ricerca del prezioso nutrimento. È nel 1500 che questo paesaggio, così profondamente agreste, si arricchisce di un'opera umana che diversi secoli più tardi si occuperà di raccontare al mondo luoghi così ameni. Il castello Monaci prende il proprio nome da un gruppo di religiosi basiliani che, insediatosi nelle mura, lo utilizzò come luogo sacro da cui muovere la propria attività caritatevole. Alternando diverse proprietà, arriva ai nostri giorni gestito da due diversi soggetti: il gruppo italiano vini che coordina le pratiche di vigna, cantina (in cui opera l'enologo Sergio Leonardo) e gli aspetti commerciali, e le famiglie Serracca e Memmo detentrici della proprietà dei terreni. I possedimenti sono situati per una parte (settanta ettari) vicino Brindisi a pochi passi dal mare, in un areale ventilato in cui, grazie al diverso microclima, si effettua la vendemmia circa quindici giorni prima rispetto alla più antica tenuta che ospita i restanti centotrenta ettari di vigneto. La produzione è fatta di grandi numeri nonostante l'azione agricola sia di quelle poco impattanti con molteplici interventi manuali e una meccanizzazione utile ad evitare l'utilizzo della chimica. I vigneti (disposti ad alberello, cordone speronato e guyot) sono quasi esclusivamente destinati alla messa a dimora di vitigni autoctoni che poggiano ed affondano le proprie radici su terreni ricchi di argille e calcare tufaceo.

CARATTERISTICHE

Verdeca Salento IGT Petraluce Castello Monaci dal colore giallo paglierino brillante. Si presenta con sentori di frutta esotica, mango e ananas su tutti. Si apre su un'interessante scia iodata che coinvolge anche erbe aromatiche tipiche del mediterraneo. Il sorso è coerente, sapido e intenso. Acciaio.

ABBINAMENTI

Verdeca Salento IGT Petraluce Castello Monaci ottimo con crudo di spigola con emulsione di extravergine.

REGIONE: PUGLIA

Puglia

La Puglia è una gigantesca zolla calcarea che si allunga per quasi un terzo dell'Italia, detenendo il primato italiano di estensione delle costa: 762 km bagnati dai mari Adriatico e Ionio.

Vino pugliese significa vino mediamente buono ed economico da bere a tutto pasto e quotidianamente. Questa regola ha trovato negli ultimi anni le sue eccezioni con vini che si sono raffinati stilisticamente muovendosi verso una maggior nitidezza e finezza, a cominciare dai Rosati, che qui si producono in modo significativo dagli anni '40. Anche sui rossi, dove continua a essere rilevante la produzione di Sangiovese, i vitigni che sono riusciti a trovare una propria identità territoriale come il Primitivo e il Negroamaro, che hanno scavalcato il Montepulciano in termini di ettari vitati, seguiti da Malvasia Nera e Nero di Troia, che si coltiva prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

Un'altra tendenza da rilevare soprattutto nei bianchi è un progressivo abbandono di un gusto internazionale per rivolgersi a una maggiore territorialità, e questo ha spostato l'attenzione da vitigni come lo Chardonnay a varietà locali come Bombino Bianco, Malvasia Bianca, Pampanuto o Veredca, oltre che agli ottimi Fiano, Greco e Falanghina molto diffusi anche in Campania.

Tre vitigni rossi importanti come il Primitivo, il Negroamaro e l'Uva di Troia stanno riuscendo a dare una buona immagine di originalità alla regione, anche se gli appassionati a volte lamentano ancora la mancanza di una precisa territorialità nel momento dell'assaggio. I rosati rappresentano da sempre una bandiera importante per l'enologia pugliese e hanno fatto conoscere la regione nel mondo.

VITIGNO: VERDICCHIO

Verdicchio

LA PIANTA

Il Verdicchio ama zone collinari arieggiate ed è difficilmente adattabile. Porve concrete di vinificazione hanno appurato che lontano dalle Marche ha un generale decadimento organolettico. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, con una o due ali. Gli acini sono sferici, di media grandezza, con una buccia sottile, consistente e pruinosa di colore giallo verdastro. Matura piuttosto lentamente nelle zone più interne - dove la raccolta inizia nei primi giorni di ottobre, mentre nelle colline di Jesi la vendemmia generalmente cade negli ultimi dieci giorni di settembre

IL VINO

Dal punto di vista enologico il Verdicchio è un vitigno completo: si ottengono ottimi risultati in tutte le tipologie, dallo spumante ai vini da dessert, con picchi di livello assoluto nei vini fermi. A lungo è stato fermentato in acciaio e consumato rapidamente, ma a partire dai primi anni Novanta si sono perseguite con successo altre strade: fermentazioni in legno piccolo, in legno grande e vendemmie tardive hanno esaltato la capacità di generare vini di grande finezza olfattiva, e di struttura notevole, longevi e complessi, resi eleganti dagli ampi aromi di anice, fiori bianchi e frutti secchi che si ritrovano al gusto, quasi sempre dominato da un delicato ricordo di mandorla e da una ricca sapidità

Regione
Puglia
Denominazione
Salento IGT
Uve
Verdeca
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Aromatico
Gradazione (% vol.)
12
Contenuto
75 Cl
12 Articoli

Salice Salentino è un piccolo paese di origine medievale situato nel cuore del Salento. Ciò che anticamente si presentava come uno sparuto agglomerato di casa di contadini e braccianti, oggi ospita diverse migliaia di abitanti pur non avendo mai perso l'impronta che la tradizione nei secoli ha tramandato. Nelle campagne si osservano ulivi centenari guardiani del tempo e vecchie vigne che rifrangono la luce del sole con le loro verdi foglie, tutte protese verso l'alto alla ricerca del prezioso nutrimento. È nel 1500 che questo paesaggio, così profondamente agreste, si arricchisce di un'opera umana che diversi secoli più tardi si occuperà di raccontare al mondo luoghi così ameni. Il castello Monaci prende il proprio nome da un gruppo di religiosi basiliani che, insediatosi nelle mura, lo utilizzò come luogo sacro da cui muovere la propria attività caritatevole. Alternando diverse proprietà, arriva ai nostri giorni gestito da due diversi soggetti: il gruppo italiano vini che coordina le pratiche di vigna, cantina (in cui opera l'enologo Sergio Leonardo) e gli aspetti commerciali, e le famiglie Serracca e Memmo detentrici della proprietà dei terreni. I possedimenti sono situati per una parte (settanta ettari) vicino Brindisi a pochi passi dal mare, in un areale ventilato in cui, grazie al diverso microclima, si effettua la vendemmia circa quindici giorni prima rispetto alla più antica tenuta che ospita i restanti centotrenta ettari di vigneto. La produzione è fatta di grandi numeri nonostante l'azione agricola sia di quelle poco impattanti con molteplici interventi manuali e una meccanizzazione utile ad evitare l'utilizzo della chimica. I vigneti (disposti ad alberello, cordone speronato e guyot) sono quasi esclusivamente destinati alla messa a dimora di vitigni autoctoni che poggiano ed affondano le proprie radici su terreni ricchi di argille e calcare tufaceo.

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