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Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC La Staffa - Enoteca Telaro
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Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Superiore La Staffa 2018

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8,68 € 10,33 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
  • UveUve:Verdicchio in Purezza
  • ColoreColore:Giallo dorato verdolino
  • OdoreOdore:Panorama olfattivo di tipiche proporzioni che si svela su sfondo minerale roccioso con le sfumature fruttate di nespola, susina e mandorla fresca, fiori di camomilla, erbe aromatiche e fiocchi d’avena
  • SaporeSapore:Coerente al sorso con freschezza varietale avvolta nella glicerina e decisa spinta sapida a guidare i coerenti ritorni varietali del lungo finale
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13% vol. 
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Filetti di cernia in crosta di mandorle con salsa all'arancia
Ordinalo ora per riceverlo tra Martedì 2 e Mercoledì 3 marzo

Oltre cinquanta ettari, divisi in quattro appezzamenti, costituiscono il patrimonio viticolo dell’azienda. I primi cinque ettari sono in località Paterno, nel comune di Ancona, a 250 metri di altitudine, con terreni di medio impasto tendenti all’argilloso, interamente dedicati al Montepulciano. In località Piancarda, in pieno Parco del Conero, a due passi da Sirolo con le sue spiagge, si estendono, tra i 200 e i 250 metri di altitudine, i 22 ettari, ricchi di calcare, votati al Montepulciano con piccole concessioni agli internazionali. Ad Acquaviva, nel comune di Castelfidardo, in circa sei ettari trovano dimora Verdicchio, Trebbiano e Passerina. Dulcis in fondo i diciotto ettari di Verdicchio nel comune di Montecarotto dove terreni di medio impasto a prevalenza sabbiosa danno vita ai fantastici bianchi della casa.

CARATTERISTICHE

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Macrina Garofoli ha un colore giallo paglierino, sentori di susina e pompelmo, fiori di tarassaco, cenni di mandorla fresca, fieno e folate marine cariche di iodio. Sorso agile e snello grazie alla freschezza esuberante, acquista spessore e persistenza nel finale sapido e fruttato. 5 mesi in acciaio.

ABBINAMENTI

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Macrina Garofoli da abbinare a maltagliati al ragù di seppia

REGIONE: MARCHE

Marche

All'interno della rivoluzione enologica che ha portato l'Italia ai vertici mondiali negli ultimi 30 anni, le Marche, regione di antiche tradizioni contadine in cui il patrimonio artistico e paesaggistico è stato ben tutelato, hanno puntato sui propri vitigni autoctoni, in particolare Verdicchio e Montepulciano, con risultati che non temono confronti con gli eccellenti bianchi di Alto-Adige e Friuli.

Sempre in provincia di Ancona troviamo la Docg più conosciuta, il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, mentre l'altra Docg del Verdicchio si trova nell'entroterra più a Sud, a Matelica, in provincia di Macerata. Anche nella zona emergente di Offida e del Piceno troviamo vini interessanti, bianchi e rosi, sempre a base di uve autoctone.

Le Marche anche solo per bellezza del paesaggio e per questi due grandi vitigni italiani-Montepulciano e Verdicchio- sono un tesoro nazionale!

VITIGNO: VERDICCHIO

Verdicchio

LA PIANTA

Il Verdicchio ama zone collinari arieggiate ed è difficilmente adattabile. Porve concrete di vinificazione hanno appurato che lontano dalle Marche ha un generale decadimento organolettico. Il grappolo è di medie dimensioni, piramidale, con una o due ali. Gli acini sono sferici, di media grandezza, con una buccia sottile, consistente e pruinosa di colore giallo verdastro. Matura piuttosto lentamente nelle zone più interne - dove la raccolta inizia nei primi giorni di ottobre, mentre nelle colline di Jesi la vendemmia generalmente cade negli ultimi dieci giorni di settembre

IL VINO

Dal punto di vista enologico il Verdicchio è un vitigno completo: si ottengono ottimi risultati in tutte le tipologie, dallo spumante ai vini da dessert, con picchi di livello assoluto nei vini fermi. A lungo è stato fermentato in acciaio e consumato rapidamente, ma a partire dai primi anni Novanta si sono perseguite con successo altre strade: fermentazioni in legno piccolo, in legno grande e vendemmie tardive hanno esaltato la capacità di generare vini di grande finezza olfattiva, e di struttura notevole, longevi e complessi, resi eleganti dagli ampi aromi di anice, fiori bianchi e frutti secchi che si ritrovano al gusto, quasi sempre dominato da un delicato ricordo di mandorla e da una ricca sapidità

Regione
Marche
Provenienza
Italia
Denominazione
Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
Uve
Verdicchio
Gradazione (% vol.)
13.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Bianco
V88707P
1 Articolo
Era il 2004 quando la famiglia Baldi comprò un piccolo podere a Staffolo, in una delle zone maggiormente vocate alla coltivazione del Verdicchio. Riccardo Baldi, l’attuale proprietario, iniziava allora le scuole superiori, terminate le quali prese in mano le redini della piccola azienda, sino ad allora seguita dal padre. Dal 2010, anno della prima vendemmia, è stata percorsa molta strada anche grazie ai preziosi consigli di Lucio Canestrari, il titolare di Fattoria Coroncino che di Verdicchio e Staffolo vanta una lunga esperienza. Gli ettari vitati sono diventati dieci, con l’acquisizione di nuovi appezzamenti anche a Cupramontana e San Paolo sul lato sud della Vallesina. Il corpo centrale si trova in Contrada Castellaretta, sui tipici terreni prevalentemente argillosi e calcarei, ricchi di carbonato di calcio, posti tra i 400 e i 500 metri di altitudine, che assicurano forti escursioni termiche. Riccardo Baldi cura, ormai, ogni fase della produzione avvalendosi della collaborazione di Umberto Trombelli in cantina e di Luca Severini in vigna. La conduzione delle vigne di Staffolo è biologica certificata dalla vendemmia 2016 e sono allo studio interventi per ridurre il più possibile anche l’utilizzo del rame. Il vecchio impianto risale al 1972 ed è a Guyot doppio, mentre l’ultimo, del 2010, è singolo. Il lavoro in cantina è “artigianale” per realizzare “un vino fatto a mano dall’inizio alla fine”, il risultato è una produzione in continua evoluzione, fondata sulle due espressioni “classiche” il La Staffa prodotto con uve di tutte le vigne di Staffolo e la Riserva Rincrocca frutto di una selezione della vecchia vigna.
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