• -16%
Vetere IGP Paestum Rosato San Salvatore - Enoteca Telaro
Vetere IGP Paestum Rosato San Salvatore - Enoteca Telaro
Vetere IGP Paestum Rosato San Salvatore - Enoteca Telaro
Vetere IGP Paestum Rosato San Salvatore - Enoteca Telaro

Vetere IGP Paestum Rosato San Salvatore 2019

Non disponibile
11,02 € 13,11 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Paestum IGP
  • UveUve:100% Aglianico
  • ColoreColore:Rosa chiaretto
  • OdoreOdore:Profumi di ciliegie, lamponi, anguria, rosa, ciclamino e delicate sensazioni vegetali pervadono l’olfatto
  • SaporeSapore:Sapido, fresco e di semplice beva, chiude con i toni fruttati. Matura in acciaio per sei mesi
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:11,5% vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:10 - 12° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Capesante gratinate, Frittata con le cipolle di Tropea

San Salvatore ha una storia piuttosto recente nel campo enologico, tuttavia la passione per il vino di Giuseppe Pagano, combinata al valore di un vocato contesto geografico della regione, dà vita a prodotti di pregio. Vini della tradizione campana sì, e con la presenza di un vitigno internazionale, quella del Pinot Nero. L’apparente facilità con cui la cantina riesce a tirar fuori vini di buona qualità è davvero apprezzabile. Ben dieci i vini presentati quest’anno, con il Fiano Pian di Stio che giocando tra spontaneità varietale e immediata fruibilità riesce a conquistare il podio. Gradevole e ben assortito il resto della produzione.

CARATTERISTICHE

Vetere IGP Paestum Rosato San Salvatore ha un colore rosa chiaretto. Profumi di ciliegie, lamponi, anguria, rosa, ciclamino e delicate sensazioni vegetali pervadono l’olfatto. Sapido, fresco e di semplice beva, chiude con i toni fruttati. Matura in acciaio per sei mesi.

ABBINAMENTI

Vetere IGP Paestum Rosato San Salvatore abbinato a Capesante gratinate, Frittata con le cipolle di Tropea

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: AGLIANICO

Aglianico

LA PIANTA

A partire dagli anni Novanta del Novecento sono state condotte lunghe indagini ampelografiche, ampelometriche, chimiche, biochimiche e molecolari su biotipi di Aglianico e Aglianicone reperiti in Campania e in Basilicata. I risultati hanno dimostrato che Aglianico campano e Aglianico del Vulture sono in realtà un unico vitigno, con differenze di vario ordine ascrivibili a una normale variabilità intravarietale, mentre l'Aglianicone si è rivelato un vitigno estraneo ai due precedenti. Gli ultimi studi di Boselli e Monaco hanno messo in evidenza i sei biotipi seguenti appartenenti a tre gruppi fondamentali: Aglianico Amaro, Aglianico di Taurasi e Aglianico del Vulture; Aglianico di Napoli 1 e Aglianico di Napoli 2; Aglianico di Galluccio. L'Aglianico ha un grappolo cilindrico o conico piuttosto piccolo (da 150 a 250 grammi) e compatto, con eventuale presenza di una o, più raramente, due ali. L'acino è piccolo, di forma sferica, con buccia spessa, a volte persino coriacea, pruinosa e di colore blu-nero. Matura tardivamente, tra la metà di ottobre e la prima decade di novembre.

IL VINO

In condizioni ottimali le uve raggiungono un elevato tenore zuccherino (22-23%) e conservano integra una forte acidità tartarica, che risulta ancora più elevata nel biotipo Aglianico Amaro o Beneventano; possiedono, inoltre, un'importante struttura tannica. Il vino che se ne ricava è adatto al lungo invecchiamento e beneficia dell'affinamento in legno, a stemperare il carattere austero dovuto alla componente acido-tannica. L'utilizzo della barrique, oggi diffuso in Campania e in Basilicata, riesce a domarne la foga, rendendolo più morbido e vellutato in tempi brevi.

Regione
Campania
Provenienza
Italia
Denominazione
Paestum IGP
Uve
Aglianico
Gradazione (% vol.)
11.5
Contenuto
75 Cl
Tipologia
Rosé

L'Azienda Agricola San Salvatore nasce già a metà degli anni '40 a Boscoreale, alle falde del Vesuvio. Grazie alla magnifica terra del Cilento e con i vigneti situati davvero ad un passo dal mare, il terroir del Cilento riesce a infondere in questi vini tutte le caratteristiche di un suolo vulcanico, dunque mineralità e tutti i sentori di macchia mediterranea dovuti alla vicinanza del mare. Un'azienda attenta alle tradizioni e alla sostenibilità ambientale e della sua produzione, rispettando al massimo i vigneti e tutti gli ettari di terra destinati anche all'allevamento di animale e all'agricoltura. Sostenitori di una coltivazione biologica e biodinamica, ma mai intensiva. Un gioiellino di azienda Campana che regala a tutti i consumatori in territorio italiano e non solo, degli ottimi vini da poter degustare

  • Anno di fondazione: 2004
  • Proprietà: Giuseppe Pagano
  • Enologo:Riccardo Cotarella e Alessandro Leoni
  • Bottiglie prodotte: 120.000
  • Ettari: 22,5
No reviews

I clienti che hanno acquistato questo prodotto hanno anche comprato:

Product added to wishlist

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.