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Vin Santo del Chianti Classico Isole e Olena - Enoteca Telaro

Vin Santo del Chianti Classico DOCG Isole e Olena 2003

Non disponibile
34,36 € 40,90 € -16%
  • DenominazioneDenominazione:Vin Santo del Chianti Classico DOCG
  • UveUve:50% Malvasia, 50% Trebbiano 
  • ColoreColore:Caramello
  • OdoreOdore:Ha un impatto di pietra minerale di pietra bagnata, seguito da confettura di susine, datteri, pepe bianco e fiori secchi
  • SaporeSapore:Dolce, fresco, sapido, estremamente lungo
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:13.5% vol.
  • FormatoFormato:37.5 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:16 - 18° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Tortino di fichi secchi

Vendemmia manuale; appassimento uve su stuoie (fine gennaio - febbraio); torchiatura e riempimento caratelli sui lieviti (madre). Il caratello non si riempe completamente (il Vin Santo è un vino ad aromi ossidativi) poi si sigilla e si lascia il vino per 7 anni.

CARATTERISTICHE

Complesso, naso evoluto, con tutti gli elementi in equilibrio. Parte dolce, poi un po’ di ‘rancio’, finisce pulito, pungente e secco. Stile davvero vivace e rinfrescante, dolce ma mai stucchevole.

ABBINAMENTI

Albicocche al forno ripiene di amaretto e crema di nocciola, castagnaccio, formaggi stagionati. Meditazione.

REGIONE: TOSCANA

Toscana

Le bellezze artistiche, il paesaggio e la storia ne fanno una delle regioni vinicole più apprezzate a livello mondiale, sia in termini di turismo indotto sia di esportazione di bottiglie. A partire dagli anni '70 del nocento, la Toscana è stata la regione più innovativa d'Italia, e il fenomeno dei Super Tuscans ha certamente giovato all'immagine del vino italiano nella sua globalità. Tra i tanti meriti dei toscani c'è sicuramente quello di avere preservato vaste porzioni della loro regione dalle contaminazioni della modernità, per cui oggi la Toscana è univeralmente percepita come simbolo di bellezza.

Il caso di Bolgheri è rappresentativo di come, partendo da un'intuizione, si può inventare una tradizione che ha portato successo commerciale, ricchezze e prestigio internazionale grazie alla felice integrazione tra vitigno, territorio e creatività umana. Con la nascita del Sassicaia e la commercializzazione delle prime 3000 bottiglie nel 1968, viene ispirato un cambiamento importante in un'altra zona vinicola, con una storia assai più antica, quella del Chianti. Per la prima volta Piero Antinori prova a utilizzare anche in questo vino uve internazionali a complemneto del Sangiovese, facendo uscire il suo vino dalla Doc storica del Chianti. Nasce così il Tignanello, che insieme al Sassicaia può essere considerato il primo Super Tuscan. Nel 1978 debutta il Solaia, nel 1985 arriva l'Ornellaia. Contemporaneamente si è assistito all'affermarsi di un altro vino storico, unico rosso italiano da monovitigno autoctono in grado di competere in termini di qualità e longevità con il Barolo: il Brunello di Montalcino, codificato e commercializzato come tale da Feruccio Biondi Santi sul finire dell'Ottocento.

In questa panoramica abbiamo citato le zone più importanti di produzione (Chianti e Chianti Classico, Bolgheri e Montalcino) ma la Toscana è ricca di altre aree e Denominazioni che hanno molto da offrire. Altra denominazione importante a base di sangiovese è la Docg Vino Nobile di Montepulciano.

Infine vi sono indicazioni anche nelle tre Doc del Vin Santo: vini di lunga e delicata preparazione le cui uve vengono lasciate appassire e sono poi affinate per anni in caratelli di castagno, ciliegio o rovere, mentre la Docg Aleatico Passito d'Elba rappresenta un caso di viticoltura eroica di tradizione millenaria, il cui vino è famoso anche per essere stato bevanda consolatoria di Napoleone Bonaparte durante il suo esilio sull'Isola.

VITIGNO: MALVASIA

Malvasia

LA PIANTA

Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico o cilindrico-conico, allungato e spargolo. L'acino, medio o piccolo, è subrotondo o sferoidale; la buccia è sottile e tenera, poco pruinosa, di colore giallo dorato. La produzione è mediocre per quantità è poco costante. L'epoca di maturazione è media e pertanto le uve sono raccolte in genere intrno alla seconda metà di settembre, a meno che non si voglia arrivare a un loro appassimento.

IL VINO

L'uva Malvasia di Lipari è impiegata esclusivamente per la vinificazione. La versione è Dolce da uve fresche è fruttata, fragrante e armonica, decisamente più interessante quella da uve leggermente appassite, che si presenta con un colore giallo dorato o ambrato, con profumi delicati di frutta fresca o sciroppata, di agrumi canditi, miele e fiori secchi, e con gusto pieno, caldo, avvolgente, vellutato e prolungato

Quando si incontra Paolo De Marchi si pensa ad un signore d'altri tempi, gentile, affabile, perfettamente educato: non si ha subito la percezione che si ci trova di fronte ad uno dei massimi vigneron toscani, di quelli che conoscono palmo a palmo le loro vigne, che vivono e comunicano sopratutto i loro vini. Vini che, va ribadito, hanno una classe straordinaria, anche nelle annate più difficili.

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