Blanc de Morgex

L'uva che dà origine a questo vino è quella di sempre, il Prie Blanc, forse più conosciuta con il sinonimo Blanc de Morgex. Si tratta di un vitigno che ha mantenuto nel tempo i suoi caratteri originari, dal momento che a fine Ottocento le viti non sono state aggredite dalla malattia della fillossera, dal momento che tale parassita non resiste ai rigori invernali di queste zone. Tale particolare condizione consente ancora oggi di produrre sul cosiddetto "piede franco", senza ricorrere all'uso del portainnesto americano ed al successivo innesto su di esso della varietà tradizionale. La zona di produzione - anch'essa molto piccola la - è limitata alla sinistra orografica della Dora Baltea, nei comuni di Morgex e La Salle, posti in Valdigne all'estremità occidentale della realtà viticola valdostana, proprio dirimpetto al maestoso Monte Bianco. Qui la vigna è poggiata su terrazze e gradoni che, partendo dai 900 metri del fondo valle, salgono fino anche ai 1300 metri di quota, dove formano i vigneti più alti d'Europa.

Per quanto concerne l'origine di questo vitigno, al momento non si hanno delle certezze, ma ci si deve accontentare di alcune ipotesi: c'è chi sostiene ne che quest'uva sia giunta in zona al seguito di coloni che, nel 1630, sono arrivati dal vicino Vallese o dalla Savoia; altri, invece, sembrano più propensi a pensare che si tratti del risultato dell'evoluzione di antichi vitigni autoctoni. Certo è che questa sta pianta si è profondamente adattata alle situazioni della zona, al punto che sa compiere il ciclo vegetativo, pur in condizioni climatiche difficili, in tempi relativamente brevi, determinando una precoce maturazione delle uve.

Il Blanc de Morgex et de La Salle appartiene alla più generale Denominazione di Origine Valle d'Aosta, che qui interagisce con il territorio creando un paesaggio di filari di viti che modellano il versante della montagna e lo rendono inconfondibile. La duttilità del vitigno e la perizia dell'uomo, tanto in vigneto come me in cantina, insieme al clima che non è influenzato da eccessi di umidità, producono vini dai caratteri più svariati pur nell'unicità della loro Denominazione di Origine. Esiste così il vino tranquillo "Valle d'Aosta Blanc de Morgex et de La Salle" che ha una gradazione minima di 9° e può essere commercializzato a partire dal 1° dicembre dell'anno di vendemmia. Al suo fianco troviamo "Valle d'Aosta Blanc de Morgex et de La Salle Vendemmia Tardiva", che si ottiene con parziale appassimento delle uve. In tal caso la gradazione minima è di 12° ed il vino no può essere immesso al consumo dopo il 1° dicembre dell'anno successivo alla vendemmia. Infine, ricordiamo la tipologia Spumante, mante, che può essere ottenuta soltanto con il metodo della rifermentazione naturale in bottiglia e nei tipi Extra Brut, Brut e Demisec. In tal caso la gradazione ne alcolica minima è fissata in 10,5° e il periodo di elaborazione non dev'essere inferiore a 12 mesi.

Vino dai toni organolettici intriganti (colore giallo paglierino spiccato con frequenti riflessi verdolini, profumo delicato con gradevole sottofondo di erbe di montagna e sapore acidulo, di buona pienezza e gioventù), il Blanc de Morgex et de La Salle è capace di resistere al tempo per tre o quattro anni. Servito appena fresco, accompagna con eleganza gli antipasti di pesci e verdure, i salumi affinati, le creme delicate, le zuppe di mare, i pesci e i crostacei alla griglia.

Product added to wishlist

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.