Docg

I vini Docg sono in generale di qualità superiore ai Doc, perché hanno dovuto rispettare severi disciplinari. Prima dell'imbottigliamento, partita per partita, sono stati sottoposti a una degustazione e a una analisi chimico-fisica. Si riconoscono perché sulle bottiglie hanno apposte delle fascette di Stato, cioè dei contrassegni numerati applicati sul tappo, rilasciate dai consorzi o dalle Camere di commercio. I vini Docg - a differenza dei Doc che possono essere venduti in canestri o damigiane - devono essere imbottigliati in recipienti di non oltre 5 litri. Sono vini "cinque stelle" che dovrebbero rappresentare i fiori all'occhiello dell'enologia italiana, il meglio del meglio sul mercato (solo per are qualche nome, tra le Docg troviamo il Brunello di Montalcino, il Barbaresco, il Barolo). Due regioni si spartiscono i due terzi delle Docg: sono il Piemonte e la Toscana. I rossi superano di gran lunga i bianchi, mentre per quanto riguarda i vigneti c'è una predominanza di Nebbiolo e Sangiovese.

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