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Spumante Brut Contadino l’Educato Ciro Picariello - Enoteca Telaro
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Vino Spumante di Qualità “Brut Contadino l’Educato” Ciro Picariello

Non disponibile
19,42 € 23,69 € -18%
  • DenominazioneDenominazione:Vino Spumante di Qualità VSQ
  • UveUve:Fiano 100%
  • ColoreColore:Giallo paglierino, perlage fine e persistente
  • OdoreOdore:Complesso ed intenso, profumi di crosta di pane, frutta a pasta bianca, note minerali
  • SaporeSapore:Elegante, fresco e molto persistente. Giusto equilibrio tra freschezza, struttura ed una buona carbonica
  • Gradazione alcolicaGradazione alcolica:12.5 vol.
  • FormatoFormato:75 Cl
  • Temperatura di servizioTemperatura di servizio:6 - 8° C
  • AbbinamentiAbbinamenti:Antipasti di mare, crostacei 

Il Fiano destinato alla produzione del Brut Contadino viene vendemmiato con leggero anticipo per preservare il frutto croccante e mantenere la sua piacevole acidità. Le uve raccolte vengono messe nella pressa pneumatica con separazione della prima e della seconda spremitura. A temperatura ambiente parte la fermentazione naturale che avviene in vasche di acciaio inox. Il mosto parzialmente fermentato viene decantato al freddo ed imbottigliato, le bottiglie vengono tappate con il tappo a corona e coricate per la seconda fermentazione e la presa di spuma.

CARATTERISTICHE

Vino Spumante di Qualità “Brut Contadino l’Educato” Ciro Picariello, dal colore giallo paglierino, perlage fine e persistente. All'olfatto c perlage fine e persistente. Al palato elegante, fresco e molto persistente. Giusto equilibrio tra freschezza, struttura ed una buona carbonica.

ABBINAMENTI

Vino Spumante di Qualità “Brut Contadino l’Educato” Ciro Picariello, ideale con aperitivo, antipasti di mare e crostacei.

REGIONE: CAMPANIA

Campania

Le origini antichissime della viticoltura campana sono evidenti nei due metodi di allevamento della vite usati ancora oggi, quello ad alberello, di origine greca, e la tecnica etrusca in cui la vite si fa arrampicare attorno a pali e tronchi di alberi campestri per poi collegare rami e tralci tramite graticci — chiamati tennecchie, cioè tende — in una specie di pergolato che unisce un albero all'altro, integrando quindi la viticoltura con la vegetazione esistente insieme ad altre coltivazioni.

L'intera regione è situata all'interno di un antico teatro vulcanico, di cui oggi il Vesuvio rappresenta il più importante esempio ancora attivo. Questa peculiarità ha contribuito a determinare una grande varietà di suoli, che spaziano dalle rocce piroclastiche e dai tufi del Nord alle sabbie e arenarie del Taburno, ricche di quarzi e marne calcaree, ai calcari della Costiera Amalfitana, alle sabbie argillose dell'Irpinia. Nelle province di Napoli, Salerno e Caserta il clima è mite e mediterraneo, mentre in quelle interne di Avellino e Benevento le temperature sono più rigide man mano che si sale verso l'Appennino, con piogge abbondanti soprattutto in Irpinia.

In provincia di Avellino troviamo le Docg bianche Fiano di Avellino e Greco di Tufo, intitolate agli omonimi vitigni, mentre le due Dogc rosse a base di Aglianico sono il Taurasi, sempre nell'Avellinese, e l'Aglianico del Taburno in provincia di Benevento. Sulla costa, scendendo da nord a sud le Doc Galluccio, Falerno del Massico e Aversa nel Casertano, poi le Doc Campi Flegrei, Ischia, Vesuvio e Penisola Sorrentina in provincia di Napoli, quindi Costa d'Amalfi a ovest di Salerno e la grande area occupata dalla Doc Cilento a sud.

L'immagine del vino campano è legata soprattutto alla personalità vivace dei suoi bianchi: Fiano, Greco e Falanghina, ma il vitigno in grado di interpretare al meglio il genius loci di questa regione con freschezza, potenza e longevità è proprio l’Aglianico, che in 17 comuni dell'Irpinia dà origine al magnifico Taurasi.

VITIGNO: FIANO

Fiano

LA PIANTA

Il grappolo è medio-piccolo, non particolarmente compatto, di forma piramidale, con ala ben sviluppata. L'acino è ellittico, di medie dimensioni, di colore giallo dorato con macchie ambrate sul lato esposto al sole e scarsamente pruinoso. Ha la buccia spessa che gli dona particolare resistenza alla botrytis, consentendo vendemmie molto ritardate e permettendogli, all'occorrenza, di diventare una buona uva da tavola. Matura in genere all'inizio di ottobre.

IL VINO

Dai classici autori latini alle corti medievali dell'Italia meridionale, fino alla critica moderna, il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca della penisola. L'armonia raggiunta tra il clima della zona di produzione e il vitigno regalano un bianco di grande finezza olfattiva - i principali descrittori sono la mela, la pera, la nocciola e il miele -, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi del Paese. Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di nuove tecniche di vinificazione (fermentazione in barrique e produzione di passiti) che diversificano le proposte senza però apportare miglioramenti notevoli.

Regione
Campania
Uve
Greco
Colore
Giallo Paglierino
Odore
Fruttato
Sapore
Fresco
Gradazione (% vol.)
12.5
EAN13

Ciro e Rita Picariello sono tra i pochi vigneron irpini capaci di conquistarsi simpatia e apprezzamento da parte di critica e appassionati grazie al loro Fiano di Avellino. E' un'interpretazione molto particolare, espressione combinata dei siti di Summonte e Montefredane, affinato in acciaio con malolattiche ridotte al minimo e commercializzato a un anno circa dalla vendemmia. Una piccola produzione di Greco di tufo e Aglianico completa al momento la gamma, in attesa dell'annata giusta per il primo cru di Summonte in purezza.

Bibenda:Volontà di ottenere vini che siano espressione della sua terra e, nello stesso tempo, della personalità, carattere e passione del produttore. Questo è il motivo ispiratore dell’azienda di Ciro Picariello e la conclusione a cui si arriva è che la classe e l’eleganza di un umile contadino sono proprio di casa, uomo di straordinaria ospitalità, piacevolezza e gentilezza, pur con un’apparente aura austera. Gente cresciuta in vigna, su questi terreni e sotto i cieli di Summonte, allevando la vite lasciandole libera espressione, indirizzandola verso la qualità, senza snaturarne il percorso naturale. E una volta raccolti i frutti e trasformati in vino, un unico filo conduttore ripercorre nel calice tutti questi aspetti.

  • Anno di fondazione: 2004
  • Proprietà: Ciro Picariello
  • Enologo:Ciro Picariello
  • Bottiglie prodotte: 50.000
  • Ettari: 7,00
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